Cibo americano: poche (ma buone) tipicità made in USA

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Scettici sul cibo americano? Ecco alcuni piatti da leccarsi i baffi, parola di buongustai!

Io sottoscritto Matteo, pienamente consapevole delle mie responsabilità di commensale italiano e in pieno possesso delle mie capacità gustolfattive, dichiaro di aver assaggiato del buon cibo americano. Davvero! Va bene, capisco lo scetticismo: il cibo americano lascia a desiderare. Però c’è da ammettere che gli USA sono enormi e, di tanto in tanto, qualche chicca prelibata si trova.

Cibo americano: il miglior hamburger di New York.

Ho appena scritto che vi avrei parlato di cibo. Prima però voglio raccontarvi di un luogo fantastico, per raggiungere il quale abbiamo dovuto immedesimarci nei panni di Sherlock Holmes. Ci avevano parlato del fantomatico panino del Burger Joint, descrivendolo come “il miglior hamburger di New York City”. Se è così buono proviamolo, ‘sto hamburger!

E così ci siamo messi a cercarlo. Giriamo l’intero blocco in cui, secondo Google Maps, si trova il locale. Niente. Torniamo a chiedere consiglio a Google. Big G ci mostra le foto di quello che ha tutta l’aria di essere un hotel di lusso chiamato Le Parker Meridien. Entriamo titubanti. Ci accoglie un portiere in uniforme, con tanto di guanti bianchi. Chiaramente siamo nel posto sbagliato. Ma lui sembra aver già capito tutto.

Per farla breve il Burger Joint è privo di insegne e si trova in un angusto angolo dietro le tende della portineria dell’hotel. Solo a New York poteva accadere una cosa del genere! Il perché di questo alone di mistero è presto detto: il motto del Burger Joint infatti è “nascosti dalle luci dei riflettori anche i ricchi mangiano schifezze”.

E il fantomatico hamburger? Potete sceglierlo in diverse varianti: semplice, cheese, bacon, cheese-bacon, oppure lo special della settimana. Ma abbassate le aspettative. Sarà anche il miglior hamburger di New York City – di fatto la cottura è perfetta – ma per un palato italiano è normale routine. Di speciale c’è la location: giocare a nascondino è divertente, essere circondati da professionisti in cravatta che si sollevano le maniche della camicia e si tuffano sull’hamburger, sbrodolando salse, non ha prezzo. 

Dove si trova: 119 W 56th St, New York, NY 10019, Stati Uniti

Cibo dolce ma non troppo: la Pumpkin Pie di Bob Evans.

Eravamo ignari di ciò che avremmo trovato in questo normalissimo bar americano. L’aria condizionata alle stelle ci ha costretto a indossare il giubbotto ma prima di morire di freddo abbiamo fatto in tempo a ordinare una Pumpkin Pie da sballo.

E’ la famosa torta di zucca che si prepara per il Giorno del ringraziamento, per Halloween o comunque in autunno, in corrispondenza del periodo di raccolta dell’ortaggio arancione. Bisogna ammettere che quando si tratta di utilizzare la zucca in cucina gli americani sono capaci di compiere miracoli.

Dove si trova: 13050 Brookpark Rd, Cleveland, OH 44135, Stati Uniti

Cibo americano: il Corn Dog di Cleveland.

Tutti conoscono l’Hot Dog ma nessuno conosce suo cugino: il Corn Dog. Il Corn Dog è stata la più sporca rivelazione gastronomica dell’intero viaggio negli Stati Uniti.

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Cari amici vi presento il Corn Dog, fratello meno famoso dell'Hot Dog. La sostanza è la stessa, ovvero un super wurstel, con la differenza che invece di essere servito nel pane morbido è qui ricoperto da una pastella spessa di farina di mais, fritta come se non ci fosse un domani. Si mangia con lo stecco ma non chiamatelo finger food: si offenderebbe. . . . . . #saperesapori #bontadivina #foodtraveller #foodpassion #Instafoodporn #topitalianfood #photooftheday #foodpost #IFPgallery #top_food_of_instagram #italyfoodporn #calabriafood #instalike #simangia #panciamiafatticapanna #buonappetito #buonpranzo #buonacena #mangiachetipassa #FinalmenteSiMangia #corndog #butcherbrewer#butcherandthebrewer #Cleveland #deepfried #hotdog #ThrowbackThursday #tbt #ThursdayThoughts #ThirstyThursday

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Si chiama Corn Dog perché, anziché nel classico panino al burro, l’anima di wurstel è custodita all’interno di una pastella densa di farina di mais. Ovviamente la pastella è fritta come se non ci fosse un domani. Definirlo untuoso è un eufemismo.

Il nostro parere? Quello del Butcher & the Brewer di Cleveland è proprio buono. Unto ma non bisunto e questo lo ha reso vincente. Dimenticate la nouvelle cuisine ma un assaggio vale la pena. Evitate invece il bis perché il colesterolo implora pietà già al primo morso.

Dove si trova: 2043 East Fourth Street, Cleveland, OH 44115

Cosa mangiare negli Stati Uniti: la Deep Dish Pizza di Chicago.

Sulla Deep Dish Pizza ci sarebbe da aprire un intero capitolo. L’abbiamo assaggiata nella bellissima Chicago, città famosa per questa sua particolare interpretazione della pizza. Onde evitare querele da parte dell’Associazione della Pizza Napoletana Verace specifico che definirla pizza è un’eresia. In realtà si tratta di una pizza farcita, praticamente una focaccia – o forse una torta salata – con l’impasto alto e spesso.

A giustificare il nome pizza sono la forma tonda e la cottura nella teglia, caratteristica che la rende straordinariamente simile alla pizza nel ruoto (pizza cafona) napoletana.

Dato lo spessore la Deep Dish Pizza richiede tempi di cottura più lunghi della pizza tradizionale. Per evitare che la superficie si abbrustolisca è stata inventata la tecnica – mutuata dal telefilm Stranger Things – chiamata “upside down”, cioè ‘capovolta’.

Avete presente la farcitura di una Margherita tradizionale, topping di mozzarella su base di pomodoro? Bene, dimenticatela. La Deep Dish Pizza è farcita al contrario, partendo da formaggio di dubbia fattura e poi aggiungendo tutti gli altri ingredienti, compreso il pomodoro. Lo scopo è creare un cuore di formaggio filante, irresistibile.

Che possiamo dire del suo sapore? Noi abbiamo optato per il “classico”: peperoni verdi, cipolla e salsiccia, praticamente un insolito ragù. E ci è piaciuta un sacco! Se volete provare l’emozione di tagliare una pizza con la cazzuola da muratore segnate questo nome: Gino’s East. Fate attenzione a non confonderlo con Gino’s West, che i cittadini di Chicago ritengono un peletto meno buono.

Dove si trova:  162 E Superior St, Chicago, IL 60611-2916

Cibo americano: le strane ciambelle del Missouri.

Sapete perché le ciambelle hanno il buco? Neppure noi. Rimane il fatto che le ciambelle sono cibo americano e i Simpson lo confermano. Nel Missouri c’è un posto che fa ciambelle per le quali Homer uscirebbe pazzo. Il nome la dice lunga: Strange Donuts, ovvero la casa delle follie.

Vi frulla un abbinamento strano per la testa? Molto probabilmente qui lo troverete. Marshmallow, menta, banana e cioccolato, bretzel, birra Guinness, pina colada, la ciambella dell’unicorno… Il nostro gusto preferito? Sciroppo d’acero e bacon, perfetto per tornare a dormire dopo la colazione.

Dove si trova: 2709 Sutton Boulevard, Maplewood, MO 63143

Cosa mangiare negli Stati Uniti: il BBQ di Kansas City.

Quando si tratta il barbecue è forse la cosa più tipica degli USA. Bé, tipica… Diciamo caratteristica. Negli Stati Uniti esiste una forte cultura legata alle lente cotture ed esistono diverse tecniche brevettate in ogni Stato. In alcuni casi si preferiscono le salse piccanti, in altre quelle dolci; le affumicature possono essere lunghe e intense o brevi e delicate; la carne può essere di maiale o di pollo.

Di fatto ciò che distingue il BBQ americano dalla classica carne alla griglia è l’impiego di grossi tagli di carne, spesso meno pregiati, cotti a fiamma indiretta per trasformare un duro boccone in irresistibile scioglievolezza che neppure la carne frollata può ardire.

La variante più apprezzata del BBQ è sicuramente quella di Kansas City. Per intenderci: nonostante il barbecue di St. Louis fosse famoso, gli stessi cittadini ci hanno detto di preferire quello di Kansas City.

La tecnica è consolidata: carne o pesce vengono cosparsi con del rub (salsa speziata) ed esposti ai fumi prodotti dalla combustione di diversi tipi di legna e serviti con salsa BBQ, dolce o piccante. I frutti più prelibati di questo BBQ sono il celebre pulled pork (spalla di maiale sfilacciata), le ribs (o puntine, le costine di maiale) e infine il brisket, lo stracotto che sotto la superficie apparentemente carbonizzata nasconde un cuore succulento. Abbiamo provato e vi suggeriamo quello di Fiorella’s Jack Stack, una catena locale molto apprezzata per la qualità del suo BBQ.

I contorni sono parte integrante dell’esperienza mistica e prevedono fagioli in salsa babecue e coleslaw (insalata di cavolo e salsa yogurt con erba cipollina). E il cheesy-corn. Non mi sono mai pentito di assaggiare qualcosa di nuovo ma stavolta ci sono andato pericolosamente vicino. Si tratta di una densissima zuppa di burro e formaggio con annegati chicchi di mais e bacon. Abbinamento senza senso e assaggio che supera la dose quotidiana di grassi.

Dove si trova: Overland Park, 9520 Metcalf Ave., Overland Park, KS 66212

Cosa mangiare negli Stati Uniti: la Middle East Breakfast.

Chiamarla colazione non rende l’idea, per noi comuni mortali è un brunch. Dentro c’è di tutto. Nel nostro caso, assieme al bacon croccante come solo gli americani sanno fare, c’erano patate in casseruola, panini dolci, uova strapazzate e una densa crema mista di formaggio e carne, molto saporita. L’aspetto poco allettante non invita a domandarsi cosa contenga. Come direbbe mio padre, “sono tutte americanate”.

Dove si trova: ogni domenica in qualunque casa del Middle East.

Cosa mangiare negli Stati Uniti: il Tex-Mex in New Mexico.

Avete attraversato gli Stati Uniti e siete finalmente giunti nella sua punta meridionale, al confine col Messico: il New Mexico. Qui la ricca cultura gastronomica messicana ha incontrato la panza dei consumatori americani. Dall’insolita unione è venuto fuori uno stile esplosivo, nel senso che dopo il pasteggio si rischia l’esplosione del bottone dei pantaloni.

Abbiamo provato la cucina di Sadie’s of New Mexico, premiato come miglior ristorante di cucina Tex-Mex per quattro anni di fila. I piatti che sono passati sulle nostre teste erano colossali ma anche quelli che ci hanno servito non scherzavano.

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Abbiamo assaggiato le Sopaipilla, frittelle in realtà di origine sudamericana (Cile e Argentina), ripiene con diverse varianti (pollo, carne, formaggio) e le Enchilada, un’enorme tortilla-montagna farcita con pollo, formaggio, verdura, fagioli, riso, blue corn (la variante blu del comune mais). E un uovo all’occhio di bue in cima per i più intrepidi. Dosi consigliate: mezza per stomaci normali, una se davvero affamati.

Dove si trova: 6230 Fourth Street NW, Los Ranchos de Albuquerque, New Mexico, 87107

Cosa mangiare negli Stati Uniti: il fishburger a San Diego.

Si dice che gli americani non abbiano idea di come si cucini il pesce. Questo non è vero, perché in mezzo agli Stati Uniti non c’è nulla ma ai fianchi ci sono la East e la West Coast. Sulla East Coast l’aragosta è riverita come una divinità. Sulla costa ovest invece  il prodotto di mare – pardon, oceano – più gettonato è il granchio (crab) che si prepara in tutte le salse e spezie.

A San Diego esiste un luogo chiamato Coronado Beach dove il pescato fresco è pura sciccheria. Il contesto rende il tutto ancora più figo, visto che ci troviamo su una delle spiagge più belle della California. El Pescador Fish Market è un mercato del pesce a tutti gli effetti, tranne i prezzi – che sono da ristorante. Abbiamo assaggiato due sandwich: il primo con pesce spada, il secondo con un mix di polpa di granchio e gamberoni. Ma che ne sanno i food blogger!

Dove si trova: 634 Pearl Street La Jolla, CA 92037

Cosa mangiare negli Stati Uniti: il Tacos di Los Angeles.

Il Messico è a un tiro di schioppo. Ecco perché appena giunti a Los Angeles abbiamo percepito il richiamo del cibo messicano. Ed è proprio qui che abbiamo avuto una delle migliori esperienze gastronomiche di tutta la California. Precisamente in mezzo alla strada.

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Leo’s Tacos Truck è un furgone che vende Tacos. Ce ne sono di tutti i tipi, dallo stomaco alla testa del maiale. Avrei imparato a riconoscerli solo una volta in Messico, lì per lì sono andato a caso.

Ho puntato su Al Pastor e Cabeza, il primo un grande classico, il secondo per palati audaci. Entrambi alla modica cifra di 1.25 dollari cadauno. Oltre ai tacos ho assaggiato le Mulitas, ovvero la versione doppia dei tacos, chiusi come fossero un panino. Ma in quanto a cucina messicana ho il sospetto che l’America ci abbia messo lo zampino.

Dove si trova: ​5525 Sunset Blvd, Los Angeles, CA 90028

Cosa mangiare negli Stati Uniti: il gelato vegano a Hollywood.

Era la Primavera del 2008 quando un camion giallo iniziò a percorrere le strade di New York. Era un food truck ma non uno dei tanti. La sua specialità era il gelato, rigorosamente artigianale. Non solo. Era un gelato lungimirante, visto che già a quei tempi aveva iniziato la produzione di gelato vegano, prodotto utilizzando frutta secca (carruba e latte di anacardi) e latte di cocco.

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Da allora quel camioncino giallo ne ha percorsa di strada. Finché, come noi, ha deciso di fermarsi a Los Angeles, precisamente a Hollywood. Quel camioncino è diventato Van Leeuwen – il nome dichiara provenienza olandese – e fa strage di cuori tra i golosi a caccia di bontà a cuor leggero. Per noi il gusto rivelazione è stato quello al caramello salato. Possiamo pertanto asserire che il gelato senza latte non solo esiste ma è persino più buono di quello tradizionale. Com’è che si dice? Fatta la legge, trovato il vegano.

Dove si trova: 5915 Franklin Ave, Los Angeles, CA 90028, Stati Uniti

Cibo americano ovunque ci si trovi: il burro d’arachidi al supermercato.

Quasi introvabile nei supermercati Italiani, negli Stati Uniti te lo lanciano addosso. Il burro d’arachidi è il comfort food americano per eccellenza. Si tratta di una crema dolce e densa, zeppa di proteine e grassi buoni. Praticamente una spremuta di arachidi. Furono gli Atzechi i primi a macinare le arachidi tostate fino a ottenerne una pasta ma nessuno fa uso e abuso del burro d’arachidi come gli Americani, che lo mettono anche nella pasta – perdonateli perché non sanno quel che fanno!

Compagno di merende e spuntino durante le escursioni, ci ha salvato la vita più e più volte quando fare colazione significava attentare alle arterie. Oltre alla classica variante cremosa (smooth) esiste anche l’irresistibile versione croccante (crunchy). Tornare indietro dagli USA senza un barattolo è proibito.

Tra il serio e il faceto il cibo americano può davvero regalare emozioni. Basta chiudere gli occhi e assaggiare senza pregiudizi. In mezzo a tonnellate di grassi saturi si nascondono prelibatezze che attendono solo di essere scoperte.

Anche voi siete appassionati di cibo americano? Cosa avete assaggiato di buono?

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Siamo Matteo e Simona, una coppia di sposini che, ancora fresca di matrimonio, ha deciso di mollare tutto per coronare il sogno della propria vita: compiere il giro del mondo in un anno, zaino in spalla. Fu così che tutto ebbe inizio.

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