Cosa vedere a Parigi in due giorni: il secondo

Prosegue la missione per scoprire cosa vedere a Parigi in due giorni. Incredibile ma vero: c’è ancora un sacco di roba.

Siete ancora curiosi di sapere cosa vedere a Parigi in due giorni? Proseguiamo allora il tour. Il secondo giorno la prima meta è stata la famosa Torre Eiffel. Proprio lei, quella che ha fatto emozionare milioni di donne mentre i propri uomini stavano semplicemente allacciandosi le scarpe.

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La Torre Eiffel è imponente, affascinante e suggestiva quanto volete. Ma sul fatto che sia romantica abbiamo qualcosa da ridire. L’abbiamo ammirata da ogni angolatura: da lontano, in controluce, da vicino, da sotto e nuovamente a distanza dal lato opposto. Del fantomatico romanticismo con cui la descrivono neanche l’ombra. Curioso come quest’opera, realizzata per accogliere l’Esposizione Universale del 1889 di Parigi, definita “mostruosa” dal popolo parigino, sia oggi il simbolo di Parigi nel mondo.

Cosa vedere a Parigi in due giorni: Notre-Dame e Sainte-Chapelle.

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L’ingresso della famosa Cattedrale di Notre-Dame

Abbiamo passeggiato lungo le rive del fiume Senna, popolate di mercanti di calamite, souvenir e libri nuovi e usati. Neanche la pioggia è stata in grado di metterli fuori gioco. Così come non ha fermato la nostra marcia verso la Cattedrale di Notre-Dame, la stessa del Gobbo della Disney. Bella, ok, ma se dobbiamo essere sinceri ci + piaciuta molto piùSaint-Chapelle. Qui la fama non dipende dalle dimensioni quanto dall’impressionante quantità di vetrate.

Elegante, luminosa, imponente.

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Saint-Chapelle è nata come reliquiario. All’interno si dice fossero custodite la Corona di spine, un frammento della Vera Croce e diverse altre reliquie religiose. Dopo la Rivoluzione Francese ha perso tutte le sue reliquie ma rimane ancora una meta molto gettonata. Alzate lo sguardo quando vi trovate nella cappella principale: il soffitto con le volte a crociera su sfondo blu e gigli dorati, richiamo allo stemma del re di Francia, è una gioia per gli occhi. Ma è nella cappella superiore che rimarrete a bocca aperta. Qui troverete eleganza e ricchezza senza fine. E poi le vetrate… Che spettacolo! Sono ben 15 e raccontano buona parte della Sacra Bibbia (Antico Testamento, Passione, Apocalisse).

Cosa vedere a Parigi in due giorni: il quartiere latino.

Proseguendo il nostro tour abbiamo girato a zonzo per le strade cittadine. Siamo andati a ossequiare Pantheon, Università della Sorbona e Giardini di Lussemburgo. Lì abbiamo deciso di scommettere. Se avessi vinto io Simona mi avrebbe regalato un nuovo smartphone; in caso contrario le avrei regalato un anello di matrimonio. Ovviamente l’ho fatta vincere, da vero galantuomo. Lei ancora non lo sapeva ma poco più tardi l’avrei lasciata di stucco. A cena siamo stati nel quartiere latino. Affascinante. Siamo finiti su una via che scorre dritta e inclinata. Qui trovano sede tanti piccoli esercizi alimentari col loro tripudio di carni, formaggi e pesci. Numerosissimi anche i ristoranti, per tutte le tasche. Noi, per un menù da tre portate, ce la siamo cavata con 15 euro a testa.

Cosa vedere a Parigi in due giorni: la tour Montparnasse.

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Il tempo correva e noi non avevamo ancora finito il nostro itinerario. C’era ancora una destinazione da raggiungere: la Tour Montparnasse. Per chi non lo sapesse non è la Torre Eiffel la più alta di Parigi. La torre più alta è proprio Montparnasse, coi suoi 59 piani, suddivisi su 210 metri. Il 56esimo piano si raggiunge comodamente in ascensore, uno dei più veloci d’Europa (56 piani in appena 38 secondi). Dopodiché, per raggiungere il 59esimo e ultimo piano, bisogna andare a piedi. Si tratta di una terrazza parzialmente coperta da una struttura in plexiglass che ripara dagli elementi. Vi è solo un piccolo spiraglio all’altezza del metro, sufficiente per insinuare le braccia e fotografare il paesaggi. La visibilità a 360 gradi, il tripudio di luci e la Torre Eiffel che ci salutava in lontananza mi sono sembrati sufficientemente romantici. Ho aspettato che rimanessimo da soli, ho tirato fuori dalla tasca la confezione, mi sono inginocchiato e le ho detto:

“Vita, mi vuoi sposare?”

La chiamo: “Vita”. Lei si gira, guardando confusa nel buio. Poi mi vede. Porta le mani al viso per lo stupore – un classicone. “Mi vuoi sposare”?”, le chiedo. Secondo voi cosa ha risposto? Poverina, non ha avuto neanche il tempo di riprendersi dall’emozione: dopo soli 15 minuti sarebbe partito il nostro treno per Bordeaux. L’ho presa per mano e l’ho trascinata velocemente giù per le scale. Per fortuna la stazione ferroviaria si trova esattamente sotto la torre. Il tempo di riprendere fiato, qualche foto per celebrare il momento e poi di nuovo di corsa verso il treno in partenza. E’ dura la vita del viaggiatore!

Volevate sapere cosa vedere a Parigi in due giorni? Adesso avete un’idea. A noi, più che le foto e le esperienze, di queste due giornate sono rimaste le emozioni. Le stesse che vi auguriamo di trovare a vostra volta.

Vi è piaciuta la conclusione del nostro tour? E voi che consiglio ci dareste su cosa vedere a Parigi in due giorni?

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