Las Vegas: benvenuti nella città lunapark

Ci sono cose che non si possono comprare, per tutto il resto c’è Las Vegas.

Las Vegas, che città spettacolare! Esagerata, divertente e psichedelica come un parco giochi. Non per nulla l’abbiamo ribattezzata “la città lunapark”. Eppure sulla carta c’era poco da essere felici. Ebbene sì, perché a Las Vegas siamo arrivati “spompati”: dopo l’ultima notte nel Grand Canyon abbiamo trovato lo pneumatico – quello del nostro bolide a noleggio – praticamente a terra. Un gran bel casino. E adesso come facciamo a uscire dal Parco Nazionale?

A quanto pare il freddo della notte all’interno del Grand Canyon, oltre a penetrare le nostre ossa, era riuscito a far rabbrividire anche le ruote del nostro autoveicolo. In qualche modo eravamo stati avvisati, visto che la perdita andava avanti da giorni. Sciocchi noi a non prestarvi attenzione. Puntualmente la piccola perdita è diventata un serio pericolo proprio quando siamo arrivati nel Grand Canyon, distante miglia e miglia da qualsiasi stazione di servizio.

Gomma a terra? Niente paura, ci pensa Alamo!

Abbiamo lasciato il canyon appena in tempo. Una volta ritornati sull’asfalto è stato facile trovare una stazione di servizio dove gonfiare le ruote. Al resto ci ha pensato Alamo, la nostra agenzia di autonoleggio. Abbiamo chiamato il servizio assistenza per spiegare la situazione, incerti sull’esito. “Nessun problema, consegnate l’auto a Las Vegas. Vi daremo un’auto sostitutiva” è stata la risposta. E così è stato. Neanche il tempo di arrivare in agenzia che in quattro e quattro otto, giusto il tempo di trasferire le scorte alimentari da un bagagliaio all’altro, eravamo a bordo di una nuova vettura. Il tutto senza alcun costo aggiuntivo. Anzi: abbiamo consegnato la vecchia vettura a secco e abbiamo ritirato la nuova col pieno. Servizio voto 10 e lode!

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Un veloce pit stop e siamo pronti a tornare in pista!

A Las Vegas sei ricco oppure ti attacchi.

Da quel momento in poi il nostro viaggio a Las Vegas è diventato quasi epico. Innanzitutto il nostro soggiorno. Ancora una volta il buon Couchsurfing è stata una svolta. Stavolta si è addirittura superato, dandoci la possibilità di vivere da ricchi. Come al solito non avevamo idea della nostra sistemazione prima di giungere sul luogo. Abbiamo trovato una villa da nababbi, circondata da un giardino di palme e una piscina con yacuzzi. Solo più tardi abbiamo realizzato che Adam, colui che ci ha ospitato, è un YouTuber di successo: grazie a una serie di strampalati video ha messo in piedi un impero. Alla faccia dei video!

A Las Vegas tutto è questione di fortuna.

Stavolta non siamo stati fortunati, di più. Siamo stati gli ultimi viaggiatori che Adam ha deciso di ospitare prima di far salire la villa al livello successivo. Quando siamo arrivati, infatti, erano in atto i lavori di trasformazione della villa in uno spazio eventi. Le uniche persone ammesse, in cambio dell’alloggio, dovevano ricambiare lavorando. Ma Adam è rimasto colpito dalla nostra storia e ha deciso di ospitarci comunque. Questo ci ha consentito di fare amicizia con uno dei lavoratori, Marcus.

“Viaggio da tre anni e mi mantengo facendo lavoretti occasionali.”

Marcus è un viaggiatore tosto. Dopo aver lasciato Singapore ha viaggiato in lungo e in largo per ben tre anni, mantenendosi attraverso lavori occasionali. Quante ne ha combinate! L’ultima è stata l’incidente con la moto e l’infortunio alla gamba, che lo hanno costretto a una sosta forzata a Las Vegas. E’ stato lui a raccontarci la storia di Adam, le ragioni di tutto quel lusso e dello stile di vita tranqi-funky che caratterizzava quel luogo. Dopo averlo visto Simona non ha voluto saperne. Via le scarpe, dentro le infradito: il primo giorno a Las Vegas lo abbiamo trascorso in panciolle.

Las Vegas e la sparatoria.

Siamo arrivati a Las Vegas pochi giorni dopo i drammatici fatti di Vegas Strong, ovvero l’attentato suicida in cui sono morte 58 persone. Incredibile ma vero anche Marcus è stato coinvolto nella sparatoria. Assistere al suo video amatoriale degli spari sulla folla è stato scioccante. Pensare che avremmo potuto essere coinvolti anche noi mi fa rabbrividire. Quel giorno siamo venuti a conoscenza di quella parte pericolosa degli Stati Uniti che ci stavano tanto affascinando, un Paese dove è possibile acquistare le armi al supermercato come fossero fette biscottate.

Las Vegas di giorno: una città uscita fuori da un gioco di ruolo.

Il giorno successivo lo abbiamo trascorso visitando Las Vegas nella sua interezza. La chicca di Las Vegas sono i casinò ma di notte è tutto più bello. Di giorno i protagonisti sono invece i suoi infiniti Hotel di lusso. In realtà hotel e casinò sono la stessa cosa, perché ciascun hotel possiede un casinò al piano terra. Il Silverton Hotel è un esempio lampante. Qui c’è un gigantesco acquario in cui nuotano una quantità impressione di pesci coloratissimi, diverse manti e persino sub alle prese con l’allestimento per Halloween, manco fosse la vetrina di un negozio.

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Un acquario che pare uscito fuori da un videogioco. Non è bellissimo?

Succede solo a Las Vegas! Questa è solo la prima di una lunga serie di stranezze a cui abbiamo assistito in questa città-lunapark.

Anche voi avete visitato Las Vegas? Cosa vi ha maggiormente colpito di questa bizzarra città?

Siete curiosi di conoscere il seguito della storia? Leggete la seconda parte dell’articolo!

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