missione

La missione: una luna di miele diversamente romantica

Era chiaro che prima o poi ci saremmo sposati. E’ stato più prima che poi. Eravamo in Inghilterra, chi per un Dottorato di Ricerca in Medicina a Oxford (Simona), chi più banalmente per fare una nuova esperienza nel mondo della birra artigianale (Matteo). Finché, approfittando delle vacanze natalizie, siamo entrambi rientrati nella nostra terra natia (la Calabria). Qui, una volta individuato il locale adatto, senza pensarci due volte abbiamo prenotato la data del nostro matrimonio: giorno 1 Settembre 2017.

“Dove andrete a vivere?”, “Cosa farete dopo il matrimonio?”, “Avete deciso la destinazione della luna di miele?”.

Alzi la mano chi non si è sentito fare queste domande una volta annunciato il lieto evento. Per noi è stato difficile rispondere. Anzi, è stato più difficile non rispondere: avevamo già deciso cosa fare ma ci eravamo proibiti di parlarne prima di avere un programma tra le mani. Credeteci, è stato logorante. Ci sarebbe tanto piaciuto scatenare il panico in famiglia sviscerando il nostro piano. Ma abbiamo taciuto. C’erano ancora troppe cose da organizzare. Avevamo in mente un grande viaggio.

Sai che c’è? Potremmo fare il giro del mondo.

Il giro del mondo… E’ stato un lampo. Questa frase, pronunciata con un tono tra il serio e il faceto, ha mandato i neuroni in brodo di giuggiole. Il tempo di riprenderci dallo shock e ciascuno di noi stava già soppesando la portata della cosa. Un minuto più tardi ci siamo risposti all’unisono: “Perché no?”.

Il piano: una luna di miele di un anno in giro per il mondo zaino in spalla.

Il classico anno sabbatico? Nì. Ciascuno dei due aveva un lavoro alle spalle. Quel genere di cose per le quali tutti pensano di non poter cambiare vita. Noi non ne eravamo così convinti. Eravamo invece consapevoli che il mondo è talmente grande che una vita non basta per girarlo tutto. E così, siccome il tempo corre, per questa volta abbiamo deciso di prenderci per mano e iniziare a correre anche noi. Abbiamo accantonato i nostri impegni e ci siamo fatti un regalo: abbiamo trasformato la nostra luna di miele nell’occasione per girare il mondo. Insomma, più che una luna di miele è un’avventura.

L’amore non è bello se non è… itinerante.

La data di partenza è fissata per il 10 Settembre 2017. Raggiungeremo gli Stati Uniti, dove ci muoveremo da Est a Ovest “on the road” ricalcando le gesta di Kerouac. Proseguiremo verso il Messico e l’America del Sud. Voleremo verso la terra dei kiwi (Nuova Zelanda) e percorreremo da capo a piedi l’isola settentrionale. Quindi raggiungeremo la terra dei canguri (Australia). Dopodiché sarà la volta del Sudest asiatico. Infine sarà la volta del continente africano. Questo è l’itinerario, perlomeno sulla carta.

Viaggiare, ok. Ma qual è la vostra missione?

Se dobbiamo definire a quale “razza” di viaggiatori apparteniamo, diremmo che siamo cacciatori di esperienze. Simona ama emozionarsi di fronte alle meraviglie del mondo. Matteo è alla goliardica ricerca delle tipicità gastronomiche locali. Entrambi vogliamo metterci alla prova, perdere abitudini, alimentare passioni, scoprire l’ignoto. Vogliamo dimostrare che esiste un modo diverso di viaggiare, fatto di esperienze anziché destinazioni. E anche che, con un pizzico di adattamento e un po’ di aiuto è possibile viaggiare senza dover accendere un mutuo.

Desideriamo vivere un’esperienza di viaggio sincera e autentica. Fin dove possibile vogliamo stare a stretto contatto coi locals e siamo disposti a tutto pur di farlo, anche dormire sul pavimento (siamo dotati di sacco a pelo e siamo couchsurfers). Vogliamo conoscere gente, tanta. Vogliamo ascoltare le loro storie, farci ispirare e raccontarle a chi ha bisogno di motivazione. La nostra missione è dimostrare (e dimostrarci) che si può avere fiducia nel prossimo. Ecco cosa vogliamo fare.

Il senso di essere social.

Sito, blog e social network collegati. Perché tutto questo ambaradan? Per comunicare con le persone che vorranno seguirci, per connetterci con le persone che incontreremo lungo la strada. Non vogliamo diventare famosi, vogliamo che il nostro viaggio possa essere utile. Vivremo esperienze che speriamo possano aiutare chi, come noi, ha la sindrome del viaggio compulsivo ma è bloccato dalla paura. Leggendo (e ascoltando) il nostro manifesto capirete cosa significa per noi viaggiare.

Allacciate le cinture, si parte!

Ce la faremo a portare a termine la nostra missione? Beh, vedremo. Certamente vogliamo provarci. Voi nel frattempo fate il tifo per noi ❤