Rocky Mountains: meraviglia, incanto e spiriti della montagna

Dalle cime innevate ai boschi lussureggianti. Fatevi avanti escursionisti, alle Rocky Mountains ce n’è per tutti i gusti!

Dopo tanto averle sognate abbiamo finalmente raggiunto le Rocky Mountains, in Colorado. Siamo così entrati nel decimo Stato del nostro viaggio on the road negli USA. Raggiungerlo è stato emozionante: con Kansas e Missouri alle spalle abbiamo raggiunto terre lussureggianti e paesaggi mozzafiato. E’ incredibile come basti varcare una linea immaginaria – il confine – per trovare uno scenario completamente diverso. Il Colorado ci ha accolti con un trionfo di natura, immensa, lussureggiante. Sorgenti di acqua calda, fiumi e laghi, stazioni sciistiche e inattesi deserti. Tutto questo (e molto altro) è il Colorado.

Vi siamo arrivati dopo nientepopodimeno che 11 ore di macchina in mezzo a cui è accaduto di tutto. Prima la nebbia agli irti colli, poi l’acquazzone da fine del mondo ed infine il blocco da parte della polizia stradale. Durante l’acquazzone è stato il panico: la pioggia era talmente fitta da impedire di vedere oltre pochi metri. Per fortuna non è durato molto, ma ci ha comunque costretti a procedere a 5 miglia orarie in piena highway.

Poi, proprio quando credevamo che il pericolo fosse ormai alle spalle, si è accesa la sirena della volante della polizia. Per fortuna non abbiamo infranto il codice stradale, però abbiamo imparato una lezione importante. Quando si guida negli USA è obbligatorio spostarsi nella corsia di sinistra in presenza di disagi o auto in sosta lungo la carreggiata destra. In caso anche la corsia di sinistra fosse occupata bisogna rallentare. La ragione è evitare di travolgere i veicoli e le persone in sosta. Automobilisti, siete avvisati!

La nostra prima tappa in Colorado è stata la cittadina di Fort Collins. Qui siamo stati ospiti attraverso Couchsurfing di una famiglia composta da Rob, Rowena e il figlio Veron. Neanche il tempo di arrivare che ci hanno subito mostrato un’accoglienza calorosa: hanno liberato il tavolo e steso la mappa delle Rocky Mountains (Montagne Rocciose), nostra meta del giorno successivo.

Tra viaggiatori si condividono una caterva di storie.

Rob e Rowena hanno viaggiato assieme per un bel po’, soprattutto in Asia, tra Mongolia e Giappone. La loro esperienza più grande è stata un anno in Cina, durante cui Rob ha fatto l’insegnante di Inglese in una scuola. Della sua esperienza cinese è entusiasta e lo si intuisce dal modo in cui ne parla. Un Paese meraviglioso, dice, ma anche ricco di contraddizioni.

Dal loro racconto sono emerse diverse stranezze. Innanzitutto la formalità di un popolo che antepone l’etichetta a ogni altra cosa. E poi essere inseguiti perché creduti “spie” è alquanto bizzarro. Ma la cosa più strana – e raccapricciante – è stata scoprire che in Cina la plastica viene utilizzata come addensante per creare latte artificiale. Un’idea folle che ha creato problemi di salute all’intero Paese. Anche a Rob, che è stato costretto a modificare la propria dieta diventando vegano.

Inizia l’escursione sulle Rocky Mountains!

I cercatori d’oro prima, i colonizzatori dopo e gli amanti della montagna oggi. Le Rocky Mountains sono l’emblema dei Parchi del Colorado, ambita meta da chi ama immergersi a fondo nella natura.

Amichevolmente chiamate “Rockies“, costituiscono una delle principali catene montuose del Nord degli USA. Pensate: sono talmente grandi che partono dal Canada e attraversano tutti gli Stati Uniti da nord a sud, terminando nel New Mexico.

parchi del colorado verso rockies

Le Rocky Mountains sono facilmente raggiungibili dalle vicine cittadine di Denver e Boulder. Noi ci siamo arrivati da Fort Collins e, per quanto più distante, abbiamo comunque impiegato trenta minuti di macchina. L’ingresso alle Rocky Mountains vere e proprie è preceduto dal centro abitato di Estes Park. Una volta all’interno si percorre la lunga strada chiamata Trail Ridge Road, l’unica che attraversa completamente il parco da est a ovest (da Estes Park a Grand Lake).

parchi del colorado estes park

Il panorama è di una bellezza clamorosa.

Brrr, che freddo! Abbiamo visitato le Montagne Rocciose a fine Settembre e si gelava. Maglia termica, un cappello e un paio di guanti ci hanno protetti da freddo e vento. Il resto lo ha fatto il trekking, riscaldando i muscoli e il cervello. Di trail ve ne sono a bizzeffe, per tutte le tasche e le gambe. Noi abbiamo percorso il trail circolare chiamato Bear Lake, avendo un assaggio del Glacier Gorge e della Flattop Mountain.

parchi del colorado autunno rockies

Le cime innevate fanno da sfondo a una fitta flora composta da un mix di foresta montana e tundra. C’è anche qualche macchia di giallo ad anticipare l’arrivo della stagione autunnale. La cosa più affascinante delle Rocky Mountains è l’alternanza di panorami montuosi e boscosi.

parchi del colorado sole

Su un versante, dove non batte il sole, dominano il ghiaccio e la neve; sul versante opposto la natura è rigogliosa e verdeggiante. Da una parte l’inverno, dall’altra la primavera. Può un parco nazionale soffrire di un disturbo di personalità multipla? I parchi del Colorado sì e le Rocky Mountains ne sono la dimostrazione.

parchi del colorado neve

Io e Simona veniamo dal mare, e trovarci di fronte una formazione rocciosa di dimensioni colossali ci ha lasciato sbalorditi. Le Rocky Mountains sono comparse improvvisamente dopo l’ennesima curva, quando era ormai troppo tardi per misurarne le distanze. Quella gigantesca montagna con la cima completamente innevata è talmente grande da dare l’impressione di venirti addosso. Panico!

Le Rockies non sono inabitate: qui vivono gli spiriti della montagna.

Oltre a dominare l’area circostante, le Rockies incutono timore e impongono rispetto. E’ come se gli spiriti della montagna abitassero questi luoghi, preservandone l’integrità. Il cielo plumbeo è poi foriero di tempesta, pronto a scatenarsi contro i visitatori irrispettosi. Provando queste sensazioni abbiamo cercato di osservare una condotta meritevole, immergendoci nella natura con religioso silenzio.

parchi del colorado lago

Prima di addentrarvi nel folto della vegetazione vi consigliamo di prestare attenzione al meteo. Come dicevo, le Rocky Mountains sono capricciose e i temporali sono dietro l’angolo. Basta poco perché una giornata di sole si trasformi in un improvviso acquazzone. Statisticamente parlando i temporali sono pomeridiani, per cui azzardate le escursioni più lunghe e impegnative al mattino per ridurre il pericolo di docce inattese.

Sulla strada del ritorno, prima di uscire dal Parco, abbiamo avuto la fortuna di vedere qualche daino allo stato brado – Simona li chiama tutti indiscriminatamente Bambi. Vi potrebbe inoltre interessare sapere che esattamente sotto le Rocky Mountains si trova lo Stanley Hotel.

parchi del colorado stanley hotel

E’ l’hotel da cui Stephen King ha tratto ispirazione per l’ambientazione del libro Shining, successivamente trasformato in film da Stanley Kubrick (che però ha girato il film in Inghilterra). Lo Stanley Hotel e Shining sono ormai simbiotici: al canale 42 di ogni camera il film in questione viene trasmesso continuamente.

La natura è sempre meravigliosa, ma esistono luoghi dove alla meraviglia si aggiunge l’incanto. Per noi le Rocky Mountains sono state eccezionali, il primo di una lunga serie di incontri con la natura incontaminata all’interno dei Parchi Nazionali degli Stati Uniti.

E voi siete mai stati alle Rocky Mountains? Cosa ne pensate?