Sedona Arizona, cosa vedere: il Red Rock State Park

A Sedona Arizona ci sono tante cose da vedere e le rocce rosse sono tra le più belle.

Prosegue il viaggio on the road negli Stati Uniti, lasciandoci alle spalle il Nuovo Messico e proseguendo in direzione Sedona Arizona. Lungo la strada segnaliamo la presenza del Meteor Crater, un gigantesco cratere formatosi in seguito della caduta di un meteorite. L’ingresso costa 18 dollari a cranio, troppi per noi viaggiatori occasionali, ma potrebbe essere una spesa sostenibile per gli amanti dello spazio e dei suoi misteri.

sedona-arizona-red-rock-state-park-mother-road-brewing

Un “rifornimento” speciale!

Noi invece proseguiamo percorrendo la statale 89A. Prima però facciamo tappa a Flagstaff, crocevia della storica Route 66. Stavolta la sosta non è dovuta alla Mother Road Americana, bensì a un rifornimento speciale: il birrificio Mother Road Brewing. Siamo stati accolti dal suo proprietario, Michael, ed è stato come incontrare un vecchio amico. Per i dettagli della visita vi rimando al mio blog sulla birra artigianale.

Consigli di viaggio: la statale 89A collega Flagstaff a Sedona Arizona e possiede uno dei panorami più affascinanti.

Sedona USA: una valle di rocce infuocate.

Vi consiglio vivamente di percorrere la statale durante il tramonto:  sarà come vedere le rocce infuocarsi. A quest’ora il colore rosso mattone, tipico dell’Arizona, si accende. E noi siamo stati doppiamente fortunati perché, oltre al magico falò, abbiamo ricevuto la benedizione della luna piena, quella sera di grandezza straordinaria.

Raggiungiamo Sedona Arizona a tarda serata. E’ qui che vive il nostro alloggiante. David – conosciuto tramite Couchsurfing – è un fan degli oli essenziali e pratica la bizzarra disciplina dei chakra – centri energetici presenti nel corpo umano. E’ stato lui a introdurci per la prima volta ai benefici della meditazione, della respirazione e della cristalloterapia – metodo terapeutico che modifica l’energia presente nell’aria attraverso cristalli e pietre dure.

sedona-arizona-red-rock-state-park-meditazione

“Matteo, hai mai provato a fare meditazione sotto la piramide?”

Ma non siamo soli. Assieme a noi c’è Anastasia, anche lei ospite di David. Di origine Lettone, Anastasia lavora come assistente sociale in Francia ed anche lei si trova in vacanza negli Stati Uniti per realizzare il suo viaggio on the road.

Sedona Arizona ci è entrata nel cuore.

Sedona è stata un’autentica sorpresa. Ci siamo arrivati grazie a Couchsurfing, senza mai averne sentito parlare, scoprendo che è il tesoro nascosto dell’Arizona. Questa città è il paradiso degli escursionisti e vanta alcuni dei percorsi più fotografati di tutta l’Arizona.

Cosa vedere a Sedona Stati Uniti: il Beaver Creek National Park.

Il giorno dopo l’intera comitiva, David e Anastasia compresi, è andata in avanscoperta. La prima tappa è stata il Beaver Creek National Park. Qui abbiamo avuto un assaggio delle famose rocce rosse del Red Rock State Park, che abbiamo visitato subito dopo. All’interno del parco nazionale l’attrattiva principale è il Montezuma’s Well, un’enorme caverna calcarea sotterranea emersa alla luce del sole. Più di un milione di galloni d’acqua (unità di misura americana) al giorno fluiscono continuamente al suo interno, trasformando l’ex caverna in un’oasi lussureggiante il cui colore cobalto spezza il grigio circostante.

sedona-arizona-red-rock-state-park-montezumas-well

Cosa vedere a Sedona: il Red Rock State Park.

Poco distante – secondo i canoni americani, perlomeno – si trovano le formazioni rocciose probabilmente più popolari dell’Arizona: Bell Rock, Courthouse Butte e Two Nuns. Vi regalo qualche scatto e spero di essere riuscito a catturare parte della loro clamorosa bellezza. Incastonata fra le rocce c’è perfino una chiesa cattolica chiamata Chapel of the Holy Cross, uno dei luoghi più affollati dell’intero parco.

sedona-arizona-red-rock-state-park-chape-of-the-holy-cross

La Cappella della Santa Croce vista dal basso. Sembra veramente incastonata tra le rocce

Ma per quanto belle possano essere queste formazioni rocciose, niente mi dà più adrenalina di un’avventurosa escursione. Ed ecco perché il premio di roccia più bella di Sedona Arizona va alla Cathedral Rock. Si tratta di una vera e propria “cattedrale di roccia”, composta da quattro grandi formazioni rocciose tra le quali il sole non riesce a penetrare.

L’Arizona e le sue meraviglie rocciose: alla conquista della Cattedrale di roccia.

Alla base della cattedrale scorre un fiume e i viaggiatori sono soliti farvi tappa per lasciare il loro segno su questo o quel totem di pietra. Ma se come me vi piace l’escursione la vera sfida si sviluppa in verticale. Con un dislivello di 600 piedi e 1,5 miglia di lunghezza (tra andata e ritorno), la Cathedral Rock è stata l’esperienza escursionistica più galvanizzante dei primi 20 e rotti giorni negli Stati Uniti.

sedona-arizona-red-rock-state-park (6)

L’escursione non è una semplice, anzi. Altezza, pendenza e scivolosità delle rocce rendono l’impresa ostica, soprattutto a chi soffre di vertigini. Non per nulla Simona ha alzato bandiera bianca praticamente subito. Ho dovuto proseguire da solo – David e Anastasia avevano già lasciato il parco per altre destinazioni.

sedona-arizona-red-rock-state-park-cathedral-rock

Non mi scoraggio, anzi sento il richiamo della roccia. La scalata è emozionante: ogni volta che mi fermo a osservare il panorama scorgo nuovi dettagli, ogni volta che mi volto a guardare la strada percorsa un brivido mi corre lungo la schiena. Con l’adrenalina in circolo è facile bruciare le tappe e arrivo rapidamente in alto. Inizio a udire la musica: qualcuno sta cantando. Sogno o son desto: come fa a esserci musica in cima a una roccia?

Il vero spettacolo della cattedrale: le percussioni e la festa della luna nuova.

Mi correggo: più che un canto è una litania. La voce, femminile, è accompagnata dalla percussione di un tamburello. Appurato che non fosse un sogno mi riprendo dall’iniziale sgomento e riprendo la scalata, ansioso di raggiungere la fonte di quel canto. E’ stata proprio la musica a infondermi le energie necessarie a bruciare il traguardo. Sono in cima. Finalmente ho la terra sotto i piedi. Mi volto e… Spettacolo! Davanti a me si apre un panorama immenso, una vista a 360 gradi sull’intero Red Rock State Park.

sedona-arizona-red-rock-state-park (7)

Lo sentite anche voi il brivido lungo la schiena?

Dall’alto della Cathedral Rock mi sento invincibile.

Rimango in silenziosa contemplazione. A tenermi compagnia c’è il vento, messaggero di antichi spiriti che – ne sono sicuro – ancora abitano questi luoghi. Mi sento piccolo piccolo di fronte all’immensità che si estende di fronte a me. Capisco di essere solo un puntino nell’universo. Provo una sensazione strana. Mi sento vuoto, come se tutto ciò che non sia la contemplazione degli elementi sia futile. La carica di adrenalina si dissolve e al suo osto subentra la convinzione di trovarmi in un luogo immortale. Potrei rimanere a osservare questa meraviglia per sempre.

sedona-arizona-red-rock-state-park (5)

Vi prego, lasciatemi qui per sempre!

Non mi sono dimenticato della musica. La suona una ragazza di nome Adeline. Dopo averci chiacchierato scopro che anche lei è in viaggio intorno al mondo ed è al suo quarto mese negli States. Potete seguire la sua avventura sul blog Voyage avec Adeline. E’ lei a spiegarmi il significato del rito della luna piena, evento che si celebra sulla cima della Cathedral Rock in occasione del primo plenilunio. Una festa che simboleggia l’auspicio di un nuovo inizio, di un processo di rinnovamento in cui la luna piena fa da catalizzatore di energie positive. Se fosse stato qui sono sicuro che David sarebbe andato in brodo di giuggiole.

Cathedral Rock, è stato bello conoscerti.

E Simona? Con sorpresa me la trovo davanti poco dopo aver iniziato la fase discensiva. Che brava! E’ riuscita a scalare il 90% della roccia da sola. Probabilmente avrebbe raggiunto la cima se non mi avesse incontrato. Proprio lei, la più vertiginosa delle donne, è riuscita a superare le sue paure. E’ stato emozionante abbracciarla in cima, un’emozione ancora più grande della mia scalata.

sedona-arizona-red-rock-state-park (4)

Il viaggio era appena iniziato eppure ci stava già cambiando. Subito abbiamo capito una cosa: i limiti esistono solo nella nostra testa. Giorno dopo giorno il viaggio ci stava temprando, fisicamente e mentalmente. Quel giorno mi sono convinto che non esiste difficoltà che non riusciremo a superare, finché l’affronteremo insieme.

Sedona Arizona resterà per sempre nel mio cuore. Quel giorno, purtroppo per Simona, è nato un mostro affamato di escursioni che l’avrebbe costretta a grandi avventure.

Avete visitato anche voi Sedona? E il Red Rock State Park? Raccontate la vostra esperienza!

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

You may use these HTML tags and attributes:

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>