Sud del Galles: viaggio nella terra dei draghi

Il sud del Galles ha tanto da offrire: abbazie, castelli medioevali ed escursioni tra le montagne.

Abbiamo visitato il sud del Galles alla nostra maniera: on the road. Abbiamo noleggiato un’automobile a Oxford e siamo partiti alla volta della “terra dei draghi”. Ci ha accolti una terra affascinante, ricca di verde e di castelli medioevali. A tratti ci ha ricordato il nostro precedente tour della Scozia. Prima di giungere in Galles – perlomeno per chi viene da Londra e dintorni – dovrete attraversare un ponte. Si chiama Severn Crossing e collega la sponda inglese a quella gallese.

Sud del Galles: Chepstow e Tintern Abbey.

sud del galles castello chepstow

Il Castello di Chepstow. O perlomeno quel che ne rimane

Appena arrivati nel Galles ci siamo trovati nel verde della Wye valley, attraversata dall’omonimo fiume (il quinto più lungo di tutta la Gran Bretagna). La nostra prima meta è stata Chepstow, piccola cittadina simile a un borgo. Abbiamo lasciato la macchina nel primo parcheggio a pagamento disponibile e ci siamo incamminati su per la collina, raggiungendo il Castello di Chepstow. Qui è stato girato Ivanhoe, il primo adattamento cinematografico del celebre romanzo di Walter Scott. Ma a essere sinceri ancora più bella si sarebbe rivelata poco più tardi l’Abbazia di Tintern. Definirla imponente è un eufemismo.

Sud del Galles: verso la città dei libri.

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Cwmyoy: difficile da pronunciare, ancora più difficile da raggiungere

Proseguendo il nostro viaggio siamo giunti a Cwmyoy, nome gallese della Chiesa di St Martin – Church of Saint Issui per chi la cercasse su Google Maps. Più che una chiesa è una piccola casa di preghiera, sperduta al mondo. L’abbiamo raggiunta in una torrida giornata di pioggia, non senza qualche difficoltà. Ma ne è valsa la pena.

sud del galles llanthony priory

Nel sud del Galles le costruzioni medioevali non mancano: ecco la Llanthony Priory

Altrettanto suggestiva è la Llanthony Priory. Si tratta di un’abbazia in rovine, precedentemente utilizzata come monastero dai monaci Agostiniani. L’abbazia rappresenta l’ingresso all’area paurosamente denominata Black Mountains. In realtà si tratta di un gruppo di innocue colline di arenaria rossa: le abbiamo attraversate in macchina e non ci hanno fatto paura. Anzi, ci hanno affascinato. Infine siamo arrivati a Hay on Wye, la capitale mondiale del libro usato. Un piccolo paese, reso caratteristico dalla presenza di nientepocodimeno che 40 librerie. Non solo. Per non rischiare che i cittadini rimangano senza libri esistono biblioteche all’aperto sparse qua e là per la città. Qui i libri sono alla mercé di tutti, sia delle persone che degli elementi.

Sud del Galles: Talgarth e la passeggiata nei boschi.

sud del galles pwll y wrach

A spasso nel fangoso percorso chiamato Pwll Y Wrach

Ai piedi delle Black Mountains, sul versante opposto rispetto a quello dal quale siamo arrivati, si trova Talgarth. Si tratta di una minuscola cittadina (appena 1.300 anime) che rappresente l’ingresso alla catena montuosa chiamata Brecon Beacons, a sua volta parte dell’omonimo parco nazionale. Non per nulla il suo nome significa ‘piede delle colline’. Per noi Talgarth è stata una toccata e fuga. La nostra meta era l’impronunciabile Pwll Y Wrach, una splendida riserva naturale lontana da tutto e da tutti. Qui abbiamo percorso il sentiero che, costeggiando il rivolo d’acqua, porta al suo punto più suggestivo: la piccola cascata.

Proseguendo lungo la strada abbiamo osservato il Lago di Llangorse. Invidioso del più celebre Loch Ness (Scozia), si è creato una piccola aurea di mito: leggenda narra che sul lago viva un afanc, mostro lacustre tipico della mitologia gallese. Se esiste davvero noi non abbiamo avuto la fortuna (o sfortuna) di vederlo.

Sud del Galles: sul cucuzzolo della montagna.

sud del galles pen y fan

Come dite, la cima è ancora lontana?

Pen Y Fan è la “montagna” più alta (886 metri) del Galles meridionale. Il sito, di proprietà del National Trust scozzese, si presta molto bene alle escursioni. Esistono una caterva di percorsi, adatti più o meno a tutte le gambe. Lo ammetto: non avevo la più pallida idea di quale stavamo seguendo. So solo che abbiamo parcheggiato in un luogo chiamato Blaen Y Glyn Isaf – comunque si pronunci – e ci siamo incamminati su per la montagna. Non abbiamo seguito alcun sentiero, trovando molto più affidabile un’arzilla coppia di anziani che ci precedeva.

Saremo arrivati a circa metà del percorso, segnalata da una targa indicante Cwm Llwch. Grazie a questa segnalazione abbiamo capito che nonostante tutto eravamo sulla strada giusta. Proseguendo avremmo raggiunto l’omonimo lago glaciale Llyn Cwm Llwch dove sarebbe stato possibile ammirare il Corn Du, la seconda più alta sommità del Sud del Galles. Ma qualcuno non ce l’ha fatta – ogni riferimento è puramente casuale. A questo punto per tornare indietro avevamo due opzioni: fare dietrofront o rotolare sul fianco della montagna. Inutile spiegare quale delle due soluzioni abbiamo scelto.

Sud del Galles: sono tornati i dinosauri!

Ci aveva affascinato fin dalle prime ricerche su internet e non ce lo siamo fatti mancare. Si chiama Dan-Yr-Ogof ed è un insieme di grotte. Niente di particolarmente complicato: si tratta di una meta molto turistica, adatta a tutte le età. Lo si intuisce dal fatto che il centro è la ricostruzione di un sito preistorico, con tanto di dinosauri. Dicono che qui i dinosauri siano vissuti veramente. Voi ci credete? A ogni modo è stato divertente.

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All’interno del Dan-Yr-Ogof

Prima di arrivare a Cardiff ci siamo fermati alle cascate chiamate Henrhyd Waterfalls (Sgwd Henrhyd), le più alte del sud del Galles. Raggiungerle non è difficile: dal parcheggio alle cascate ci sarà una passeggiata di appena 10 minuti. A rendere il cammino impegnativo sono la ripida discesa e al ritorno l’impervia salita. Ma le cascate sono micidiali. Preparatevi: basta solo avvicinarsi per finire zuppi a causa del misto di umidità e acqua che la cascata manda su. Alle spalle della cascata c’è poi un’insenatura naturale, ribattezzata “Bat’s Cave” da quando vi hanno girato una parte di “Batman: il ritorno del Cavaliere Oscuro”. Ci siamo infilati anche noi. Poi siamo dovuti tornare di corsa in macchina per cambiarci, essendo fradici dalla testa ai piedi, ma questo è un altro paio di maniche…

Sud del Galles: Cardiff e co..

Dulcis in fundo siamo stati a zonzo per un giorno a Cardiff, la capitale del Galles. Secondo noi visitarla è d’obbligo. Il Castello di Cardiff è micidiale e la Cardiff Bay vi darà l’impressione di avere di fronte il mare – mentre invece siete sull’oceano. Anche il National Museum of Wales è consigliato.

L’intero Paese è affascinante ma il sud del Galles possiede un fascino particolare. Qui si incontrano scenari urbani d’altri tempi e location naturalistiche fuori dal mondo. A voi la scelta sull’itinerario da seguire.

Vi piace il nostro giro per il sud del Galles? Quali di queste località avete visitato? Quali altre suggerite di visitare?

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